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Dal canile a Casa: come nasce un rapporto unico. 

Adottare un cane abbandonato è una scelta che richiede consapevolezza, ascolto e pazienza.

Ma potrà nascere una relazione davvero unica.

EDUCAZIONE E ACCOGLIENZA

 

E' importante stabilire fin da subito le regole di interazione e i messaggi. Se gli si permette di saltarci addosso per salutarci, non si può pretendere che non lo faccia con gli ospiti; se invece si decide che potrà salire sul divano, non si deve poi cacciarlo a nostro piacimento.

E' necessario che abbia un luogo dove poter dormire e riposare sereno, possibilmente lontano da rumori e zone della casa di passaggio frequente.

Dovrà naturalmente essere educato alle 'zone tabù' della casa, che rientra nelle prime regole di comportamento.

Per quanto riguarda il cibo, scegliamo un posto (sarà sempre lo stesso) , chiamiamo il cane e appoggiamo la ciotola a terra, allontanandoci; l'acqua fresca non deve mai mancare.

Se diffidente o apparentemente poco interessato al cibo, il cane non va mai forzato a mangiare, ma assecondato e stuzzicato con piccoli premi.

Se vogliamo lasciargli degli avanzi, meglio nella ciotola che dal tavolo.

Per le passeggiate, portiamolo fuori dopo ogni pasto e la mattina appena svegli, anche per ridurre la necessità di fare i suoi bisogni in casa.

Se dovesse capitare, non puniamolo, è inutile e dannoso; il cane non capisce che viene sgridato proprio per quel motivo e lo percepisce come una punizione inspiegabile. Potrebbe, inoltre, pensare che non vogliamo che faccia i bisogni davanti a noi e in futuro cercare in ogni modo di farlo di nascosto. Limitiamoci a lodarlo con un “bravo” quando lo fa nel posto giusto.

 

CURA E IGIENE

 

Per i primi lavaggi (che non devono essere troppo frequenti) usiamo uno shampoo a secco e panni inumiditi invece che l'acqua, limitando l'intervento del toelettatore allo stretto necessario.

Una spazzola morbida in gomma o setola è preferibile ad una spazzola con denti metallici.

 

PROBLEMI DI COMPORTAMENTO


Rumori come aspirapolvere, tapparelle e traffico possono causare immobilità o aggressività.
E' importante mantersi calmi, comportarsi normalmente e mandargli messaggi chiari. La routine aiuta perché dà sicurezza.
Per abituarlo alle passeggiate, procuriamoci una pettorina morbida e utilizziamo guinzagli in nylon. Usciamo negli orari più tranquilli (mattina presto, ore di pranzo e sera tardi) e portiamoci dietro un guinzaglio estensibile da sostituire a quello corto appena lo vedremo rilassato e pronto a esplorare.

 

Abituato alla presenza di simili e umani in canile, ritrovandosi solo potrebbe manifestare disagio con abbai continui, distruzioni e bisogni ovunque.

Per abituarlo a stare solo, qualche volta ignoriamolo e non permettiamogli di seguirci dappertutto. Prima di uscire e al rientro evitiamo saluti troppo affettuosi: facciamo finta di nulla sottolineando la normalità della cosa. Aumentiamo l'esercizio fisico e i giochi, prendendo sempre noi l'iniziativa: ciò ridurrà lo stress e lo aiuterà a capire che deve aspettare per ricevere attenzione.

Nei primissimi giorni dopo l'adozione il cane è di solito impaurito e disorientato ed è difficile che manifesti aggressività: è bene dare subito indicazioni corrette e coerenti. Se manifesta atteggiamenti aggressivi. per difendere il luogo in cui riposa o il cibo, quando viene accarezzato, con gli altri cani o persone, bisogna mantenere un atteggiamento che lo metta a proprio agio, lasciando che si abitui alla nostra presenza, alla voce, ai movimenti e agli odori nuovi. Gradualmente proveremo ad avvicinarci e, se non manifesterà reazioni aggressive, lo accarezzeremo in zone per lui non minacciose (come il torace) premiandolo con un bocconcino prelibato.

 

Alcuni comportamenti sono difficilmente gestibili e potrebbe essere necessario l'aiuto di uno specialista. Rivolgiamoci al veterinario chiedendo di indicarci un comportamentalista.

 

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